Il significato del nome spirituale

Il significato del nome spirituale

15/05/2021 0 Di Manisha

Siamo nati senza nome e i nostri genitori ce ne hanno dato uno.
Con quel nome abbiamo attraversato la nostra vita vivendo la nostra storia, così esso é legato alla qualità della nostra esperienza, alle emozioni che abbiamo vissuto nella nostra vita, all’idea che abbiamo maturato su noi stessi e ai ruoli che abbiamo ricevuto nella nostra famiglia, nella nostra società, ecc. Anche se non ne siamo coscienti noi siamo molto attaccati a queste cose.
A differenza del nome proprio, legato alla nostra esperienza di vita attuale e alla nostra identità superficiale, il nome spirituale é riferito al nucleo essenziale del nostro essere e alla nostra Identità più autentica, cioè quella parte di noi più vera e pura che possiamo trovare in noi al di là della nostra mutevole, frammentata e parziale identità di superficie.
Il Nome Spirituale viene dato tipicamente quando si é accettati in un cammino spirituale di ricerca interiore, cioè ricerca della propria identità vera, del proprio Sé Profondo.
Esso non é un soprannome, ma esprime qualcosa rispetto alla propria Identità più Vera, per esempio una specifica qualità che siamo invitati a sviluppare in questa vita nel cammino della nostra realizzazione interiore.
I nomi spirituali, tipicamente nomi in lingua sanscrita indicano delle qualità, dei poteri essenziali della coscienza.
Si possono ricevere più nomi di cui alcuni più importanti e profondi rimangono segreti a conoscenza esclusiva del Guru che li ha dati e del discepolo che li ha ricevuti.
Il nome spirituale, come tutte le parole, ma in modo più potente, ha un significato e un energia con un’ impatto potente sulla coscienza.
Esso, poiché é vero e poiché è di solito un nome in lingua Sanscrita (o in altra lingua di particolare potere vibratorio) , ha un particolare potere di approfondire ed elevare la coscienza attraverso il suo significato ed anche attraverso il potere della sua vibrazione sonora (nadh – suono sottile).*
Il nome spirituale rappresenta un indicazione, uno stimolo, un occasione e uno strumento per poter lasciare l’identificazione col proprio passato (tutti i vecchi ruoli, emozioni, pensieri e abitudini automatiche) e connettersi-identificarsi invece col proprio vero Sé.
Soltanto ricevendo un nome, non ci si può aspettare che accada qualcosa, c é un enorme lavoro da fare di consapevolezza, di silenzio interiore, di abbandono del vecchio sé e riconoscimento del Vero Sé Essenziale.
I percorsi di ricerca e scoperta interiore psicologici e yogici sono molti.
Le vie dello Yoga (unione col Sé) sono molte, ognuno deve trovare la propria e seguirla fino in fondo.
Ricevere un nome vero é una nuova nascita, ma per trovare una nuova e Vera Identità bisogna lasciare la vecchia e concentrarsi su quella nuova.
Per trascendere l’ego e realizzare il proprio Sé bisogna davvero volerlo, essere stanchi del vecchio ego, con tutti i suoi attaccamenti e repulsioni, con tutti i suoi limiti di amore e comprensione, con tutti i suoi automatismi circolari sfinenti ed essere molto umili. Bisogna essere pazienti, perseveranti, coraggiosi e pronti alla scoperta avventurosa di Sè ed i suoi impervi e dolci sentieri.

*[Si rimanda ad altri articoli per approfondire il potere del suono sulla materia (cimatica) o sulla coscienza (sia in senso psicologico che spirituale), nonché ad approfondire il potere particolare della lingua sanscrita.

Immagine : Cartoncino Originale – Manisha è il nome che ricevetti da Maggi Lidchi Grassi presso l’Ashram di Sri Aurobindo nel 1999