Il sommo bene
Amare significa volere il proprio bene e quello dell’altro simultaneamente.
Ma quali sono il bene e il male? Non sono certo dettami imposti da una morale fatta di opposizioni!
Il sommo bene ė quello che porta ad evolverci verso la realizzazione del nostro essere più profondo, scevro da ogni condizionamento esteriore e porta lungo una strada fatta di scelte che aprono il cuore alla gioia di esistere propria e altrui.
Per amare profondamente noi stessi e gli altri c’ė una strada da fare di consapevolezza la consapevolezza di ciò che siamo.
Siamo un identità profonda e pura capace di amare incondizionatamente, ma rivesta degli strati di tutti i condizionamenti atavici che si sono intrecciati, composti e sovrapposti, non solo in noi, ma in tutta la vita cosciente che ci ha preceduti dall’ameba fino ai nostri genitori.
Quando si fa un incontro, c’ė un riconoscimento tra le essenze, ma c ė un incontro e scontro tra le nostre ombre fatte di condizionamenti.
Non sempre si può riuscire a passare sopra alle nostre ombre e quelle altrui, ovvero alle nostre paure ed i nostri umani bisogni, incuranti del dolore che ciò provoca.
Ė saggio stare in una relazione ove sia più potente l’ incontro tra le essenze, cioè ove siamo visti e amati per le nostre qualità essenziali, ed accolti, nonché protetti dalle nostre paure.
Quando ciò avviene l’ incontro rafforza l’essenza e le sue qualità e ci spinge all’autorealizzazione.
Con questa forza possiamo affrontare insieme all’altro qualcuna delle nostre ombre.
Non possiamo pretendere di cambiare eoni di condizionamenti in noi e negli altri in un solo colpo.
Così ci sono relazioni più funzionali di altre per camminare sulla via di un armonica gioiosa evoluzione. Per esempio, se soffro di abbandono e mia mamma, mia nonna e tutti gli altri ne soffrono da eoni, non ė il caso che io sposi un uomo che c’ė un giorno al mese e che mi critica perché soffro della sua assenza; ė meglio iniziare dalle elementari, con un compagno che mi rassicuri con la sua presenza e dia forza al mio valore, e che c ė sempre tranne qualche volta. Allora si, in quelle occasioni in cui non sarà presente fisicamente, avrò modo di allargarmi un pò nei miei limiti, ovvero nell’incapacità di sopportare la sua assenza, e avrò modo di diventare più intera in me stessa, ma supportata dalla sicurezza di non esser sola.
Le ali non crescono buttandosi da un aereo all’improvviso ci vuole tempo per evolversi e diventare liberi di volare.
Il proprio bene e quello dell ‘altro ė permettersi di trovare ciò che ci fa crescere entrambi nell’armonia e questo a volta significa lasciar andare l’altro ad un’altra via.
Manisha
Prima pubblicazione 28 luglio 2017