Esercizi di consapevolezza in quarantena

Esercizi di consapevolezza in quarantena

28/01/2021 0 Di Manisha

Prima eravamo troppo occupati per essere presenti alla nostra vita, invece ora, per sentirci vivi, aspettiamo che finisca questo tempo di quarantena.
Oggi voglio proporvi qualche esercizio di consapevolezza per trasformare l’attesa di vivere domani in un momento di vita presente e fruttuoso.

Ampliando e approfondendo la nostra capacità di consapevolezza, abbiamo l’incredibile potere di cambiare radicalmente il nostro rapporto con noi stessi, gli altri e il mondo .

Portare la nostra attenzione e consapevolezza al momento presente ci porta ad essere sempre più presenti a noi stessi e al nostro “centro di gravità permanente”, dove possiamo trovare gradualmente uno stato pace e di armonia, e anche quello stato di stupore che hanno i bambini di fronte alla vita che noi non sentiamo più.

Possiamo imparare a trasformare ogni attività in pratica di consapevolezza semplicemente portando attenzione a quello che stiamo facendo, alle sensazioni, alle emozioni e ai pensieri che ci attraversano mentre lo stiamo facendo. Tutto può diventare vivo e interessante, anche lavare i piatti o stirare, o essere in fila in attesa di un treno.
Se non sono capace di essere presente in ogni istante e sentire la gioia dell’essere nel qui ed ora, sarò incapace di godere di qualunque attività.
Ogni sensazione, ogni pensiero, ogni azione alla luce della pura consapevolezza diventa sacro.

Ricordati ogni tanto di chiederti: dove sono?
Chieditelo finché non sentirai di essere davvero qui ed ora in questo momento.

ESERCIZI DI MINDFULNESS PER INIZIARE A PORTARE UN TOCCO DI CONSAPEVOLEZZA NELLE TUE GIORNATE

Ogni esercizio di consapevolezza deve essere eseguito in uno stato di osservazione neutra, ovvero senza giudizio, né verso di sé, né verso gli altri o le cose.

Noi non siamo il corpo, né le sensazioni, né le emozioni, né i pensieri che attraversano lo spazio della mente, ma colui che ne fa esperienza e ne può diventare il padrone invece che il pupazzo.

  • Consapevolezza del respiro
    Durante la giornata puoi iniziare a ricordarti di portare la consapevolezza sul tuo respiro, lasciare andare le tensioni e restare in osservazione qualche minuto del processo della respirazione.
    Puoi osservare l’aria che entra ed esce dalle tue narici, sentire il punto in cui sfiora le narici e essere presente a questa sensazione.
    Poi puoi seguire l’aria che entra nei polmoni e riempie lo spazio del petto, muovendo il costato e la pancia ed essere presente a queste sensazioni.
    Di seguito puoi osservare e sentire l’ombelico che si muove come una foglia su di un onda del mare, avvicinandosi e allontanandosi dalla colonna vertebrale.
    Puoi osservare il tuo respiro uscire dallo spazio del petto e dalle narici portando via tutte le tue tensioni . Puoi di seguito osservare l’intero processo della respirazione.
    Puoi ora sentire come il tuo respiro ti leghi al tuo corpo e alla tua vita nel qui ed ora ed in ogni istante. Concentrarsi sul respiro svuota la mente ed è un modo efficace per coltivare la presenza nel qui ed ora. Concentrandoci sul respiro portiamo la nostra l’attenzione al presente, poiché il respiro avviene nel momento attuale. Con la pratica ripetuta, questa semplice tecnica porta a sviluppare la capacità di presenza, aumenta la capacità di concentrazione e sviluppala consapevolezza della propria presenza come essere che abita il corpo e la vita. Esercitare la consapevolezza della nostra presenza d’essere ci permette di conoscere profondamente noi stessi e la realtà che ci circonda, nonché vivere pienamente la vita.
  • Consapevolezza della tua postura e delle sensazioni del corpo
    Puoi incominciare a prendere consapevolezza della tua postura e delle tue sensazioni.
    Anche portare l’attenzione alla propria postura e alle proprie sensazioni ha un effetto immediato nel ripristinare la nostra coscienza del presente.
    Impara a “scansionare” semplicemente il tuo corpo, di tanto in tanto, dall’alto in basso o viceversa e nota quali sensazioni lo stanno attraversando.
    Questo semplice esercizio di consapevolezza è davvero molto interessante ed apre molte possibilità di conoscenza di noi stessi, degli altri e della realtà, come del resto poi, ogni altro esercizio di consapevolezza.
  • Goditi l’essere presente
    Lascia che le sensazioni del corpo e dell’ambiente ti coinvolgano e osservale.
    Puoi sentire l’effetto dei piedi appoggiati per terra, la sensazione delle scarpe, la sensazione degli abiti sul corpo, la sensazione delle mani che toccano le cose.
    Puoi osservare la sensazione della luce o del buio.
    Puoi sentire la sensazioni dei suoni che ti circondano, porre l’attenzione sugli odori che ti arrivano, la sensazione dei raggi di sole che ti toccano, della brezza che ti sfiora, ecc.
    Osserva con curiosità ed attenzione le cose, le piante, gli animali ole persone intorno a te e l’effetto che hanno sulle tue sensazioni, emozioni, pensieri.
    Spesso non conosciamo affatto ciò che ci circonda, né l’effetto che ha su di noi, tanto meno quanto la nostra capacità di conoscenza possa estendersi oltre ogni limite.
    Mentre fai esperienza dell’essere presente cogli l’opportunità per fare alcuni respiri profondi e rilasciare ogni tensione e pensiero che potrebbe frenarti dal goderti il momento e prendi ispirazione per esempio dal gatto beatamente sdraiato sul divano o da un fiore che ondeggia estatico portato dalla brezza.
  • Ascolta veramente la musica
    La musica potrebbe essere il nostro modo di evadere dalla realtà, o tornare a certi ricordi, sensazioni ed emozioni particolari del passato, ma possiamo trasformare l’ascolto della musica in una meditazione sul presente.
    Quando ascoltiamo la musica possiamo imparare a sentire cosa accade in noi, dove essa tenda a portarci e che sensazioni, emozioni e pensieri susciti in noi.
    Alcune musiche portano tristezza, altre gioia, energia e luminosità, alcune portano rilassamento e pace.
    E’ importante imparare a distinguere quali sensazioni la musica evochi in noi ed imparare ad utilizzarla per il nostro benessere.
  • Meditazione sul fare
    Se portiamo la nostra attenzione su quello che stiamo facendo, la nostra esperienza del fare cambierà radicalmente; faremo le cose molto meglio e potrebbe incominciare a sembrarci tutto nuovo ed interessante.
    Possiamo iniziare a fare attenzione alla nascita in noi dell’intenzione di fare qualcosa e come questa diriga i nostri movimenti, più o meno precisamente, possiamo porre attenzione alla sensazione che i nostri movimenti creano dentro di noi ed eventualmente le emozioni oi pensieri che essi suscitano in noi. Possiamo anche metterci ad osservarci mentre facciamo le cose come se fossimo un osservatore esterno e guardassimo da sopra, o dal davanti o da dietro, ecc., il nostro essere fare le cose.
    É davvero interessante essere presenti mentre si fanno le cose. Osservarsi mentre si fanno le cose porta davvero a esperienze e scoperte interessanti e a renderci conto di cose che di solito si ignorano.
  • Sii presente mentre cammini (meditazione camminata)
    Tradizionalmente, la meditazione camminata è eseguita molto lentamente, per permetterci di concentrarci su ogni movimento e sensazione. L’esercizio è quello di mettere lentamente un piede davanti all’altro eseguire con attenzione tutte le sensazioni del camminare. Questa tecnica aiuta a prendere maggior consapevolezza della nostra presenza nel corpo e dei suoi movimenti.
  • Mangia consapevolmente
    Tutti mangiamo senza consapevolezza. Mangiamo quando non abbiamo fame, non mangiamo quando abbiamo fame, non sappiamo cosa e quanto ci farebbe bene mangiare.
    Ingurgitiamo spesso il cibo senza nemmeno guardarlo, assaporarlo, né masticarlo.
    Essere consapevoli rispetto al bisogno del corpo di mangiare, del cibo e dell’atto di mangiare può davvero cambiare molto il nostro rapporto con l’alimentazione e avere un notevole riflesso sul nostro benessere.
    Innanzitutto è’ importante iniziare a prendere consapevolezza di quando si ha fame e di quando non si ha fame.
    E’ importante di fronte agli alimenti imparare a sentire l’effetto che hanno su di noi, se ci attirano, come ci attirano e perché ci attirano, evocare in noi la sensazione di mangiarli e renderci conto se essi davvero ci possano apportare benessere o meno.
    Quando si è scelto cosa mangiare si può iniziare osservando il cibo, i suoi colori, l’odore che emana e porre attenzione sulle sensazioni e reazioni fisiologiche che esso suscita e poi iniziare lentamente ad assaporarlo ponendo attenzione alle sensazioni del cibo dentro la bocca, ecc.
  • Essere presente nella relazione
    Generalmente, quando siamo in famiglia o gli amici, ci ritroviamo a stare insieme a loro solo fisicamente, ma abbiamo la mente altrove. In generale, raramente diamo agli altri la nostra attenzione più completa.
    Vivere la vita consapevolmente significa innanzitutto essere pienamente presente in tutto, con tutto e tutti, specialmente con le persone che più ci stanno a cuore.
    Bisogna imparare a guardare e ascoltare davvero chi ci è vicino e difronte. Essere consapevoli degli altri significa prestare attenzione, ascoltare veramente ciò che viene detto, come viene detto e cosa si trovi dietro le parole. Quest’attenzione porta a scoprire ciò che è dietro le parole ed anche dietro ai silenzi.
    Ognuno porta, dentro e attorno a sé, tutto il suo stato d’animo e noi possiamo imparare a divenirne consapevoli.
    Possiamo anche imparare a discriminare le sensazioni, emozioni, pensieri, ricordi ecc. che le persone e la loro presenza attivano in noi, ecc. C’è un vasto lavoro di consapevolezza che si può fare nell’ambito della relazione.
    Quando siamo pienamente presenti con qualcuno la situazione diventa intima, sacra, speciale e tutto il rapporto cambia trasformandosi notevolmente.

Questi esercizi sono solo uno spunto iniziale sul vasto cammino della consapevolezza che possiamo intraprendere e che può cambiare completamente la nostra vita in modo positivo.

Manisha

Prima pubblicazione 20 aprile 2020